È ufficiale: è stata pubblicata la nuova ISO 9001:2026, l’ultima revisione dello standard di riferimento mondiale per la gestione della qualità che va a sostituire la versione del 2015. Se alla sola parola “revisione” o “ente di certificazione” senti salire l’ansia, respira: noi di Iso-Gare siamo qui esattamente per questo. Ti accompagniamo passo dopo passo, senza complicazioni e senza lasciarti mai solo.
La buona notizia: le basi non cambiano
Prima regola del nostro metodo: non si stravolge nulla che funzioni già. La nuova norma mantiene saldi i principi che ben conosciamo e che applichiamo ogni giorno nei nostri sistemi di gestione:
- L’orientamento ai processi;
- Il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act);
- L’approccio basato sul rischio.
Cosa c’è di nuovo nella ISO 9001:2026?
Invece di rivoluzionare l’azienda, questo aggiornamento introduce un’evoluzione mirata per rispondere alle reali sfide del mercato moderno:
- Cambiamento climatico: gli aspetti ambientali e climatici entrano ufficialmente nel testo della norma. Bisognerà dimostrare di aver valutato la loro rilevanza per l’organizzazione e per il contesto in cui opera.
- Opportunità e Rischi separati: finalmente viene data la giusta importanza alle opportunità (sezione 6.1.3), slegate dalla mera gestione dei rischi (sezione 6.1.2) per valorizzare la crescita aziendale.
- Cultura della qualità ed etica: la direzione deve metterci la faccia ed è chiamata a promuovere attivamente una solida cultura della qualità e una condotta etica, coinvolgendo e sensibilizzando tutto il personale.
- Strategia aziendale: la politica per la qualità non deve essere un pezzo di carta nel cassetto, ma deve legarsi a doppio filo con la direzione strategica dell’impresa.
- Struttura Armonizzata: Una veste grafica e strutturale comune ad altre norme (come ISO 14001 o ISO 45001), che semplifica la vita a chi possiede (o vuole prendere) più certificazioni.
Il nostro consiglio d’esperti: Niente panico per l’Allegato A, che è stato riscritto per chiarire ogni dubbio sui capitoli chiave della norma. Con un partner al tuo fianco, tutto diventa più chiaro. E noi siamo qui per te 🙂
Ho un certificato in corso: cosa devo fare adesso?
La risposta breve è: nulla di immediato.
I certificati basati sulla vecchia versione 2015 restano pienamente validi. L’ente normativo ha concesso un periodo di transizione di ben 36 mesi, con scadenza al 15 settembre 2029. Significa che hai tutto il tempo per metterti in regola, solitamente sfruttando la scadenza naturale della tua ricertificazione o un audit di sorveglianza.
Non aspettare l’ultimo minuto per metterti in ansia con l’arrivo dell’ente di certificazione. Contattaci: diamo un’occhiata insieme al tuo sistema con una gap analysis preliminare e pianifichiamo la transizione chiavi in mano, senza stress e con la consueta efficienza che ci contraddistingue
